maria francesca's profile*LA SETTA DEI POETI ESTI...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    Memorandum 20 ottobre 2009:

    Quando sarai inspiegabilmente o spiegabilmente svogliata, scazzata, malinconica, abbattuta, disperata, rassegnata, triste tristissima,
    ricordati di oggi, di quanto oggi tu sia felice.
    Inaspettatamente sorridente.
    Ricorda che la felicità è rischio.
    Stravolgimento dei piani e della vita.
    E' "stare senza attendere".
    E' oggi o mai più, incoscienza.
    E' lasciarsi trasportare "non so dove ma mi piace".
    E' E' E' E'...
    A volte basta così poco, ma così poco che non ci credi.
     
     
     

    "Oda al dia feliz" [Pablo Neruda]

     



    Esta vez dejadme
    ser feliz,
    nada ha pasado a nadie,
    no estoy en parte alguna,
    sucede solamente
    que soy feliz
    por los cuatro costados
    del corazón, andando,
    durmiendo o escribiendo.
    Qué voy a hacerle, soy
    feliz.
    Soy más innumerable
    que el pasto
    en las praderas,
    siento la piel como un árbol rugoso
    y el agua abajo,
    los pájaros arriba,
    el mar como un anillo
    en mi cintura,
    hecha de pan y piedra la tierra
    el aire canta como una guitarra.
    Tú a mi lado en la arena
    eres arena,
    tú cantas y eres canto,
    el mundo
    es hoy mi alma,
    canto y arena,
    el mundo
    es hoy tu boca,
    dejadme
    en tu boca y en la arena
    ser feliz,
    ser feliz porque si, porque respiro
    y porque tú respiras,
    ser feliz porque toco
    tu rodilla
    y es como si tocara
    la piel azul del cielo
    y su frescura.
    Hoy dejadme
    a mí solo
    ser feliz,
    con todos o sin todos,
    ser feliz
    con el pasto
    y la arena,
    ser feliz
    con el aire y la tierra,
    ser feliz,
    contigo, con tu boca,
    ser feliz.

     

    Questa volta lasciate che sia felice,
    non è successo nulla a nessuno,
    non sono da nessuna parte,
    succede solo che sono felice
    fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

    Camminando, dormendo o scrivendo,
    che posso farci, sono felice.
    Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
    sento la pelle come un albero raggrinzito,
    e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
    il mare come un anello intorno alla mia vita,
    fatta di pane e pietra la terra
    l’aria canta come una chitarra.

    Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
    tu canti e sei canto.
    Il mondo è oggi la mia anima
    canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
    lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
    essere felice,
    essere felice perché sì,
    perché respiro e perché respiri,
    essere felice perché tocco il tuo ginocchio
    ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
    e la sua freschezza.
    Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
    con o senza tutti, essere felice con l’erba
    e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
    essere felice con te, con la tua bocca,
    essere felice.

    I Feel Like This...

    BEER - c.bukowski.


    from: Love is A Mad Dog From Hell
     
     

    I don't know how many bottles of beer
    I have consumed while waiting for things
    to get better
    I dont know how much wine and whisky
    and beer
    mostly beer
    I have consumed after
    splits with women-
    waiting for the phone to ring
    waiting for the sound of footsteps,
    and the phone to ring
    waiting for the sounds of footsteps,
    and the phone never rings
    until much later
    and the footsteps never arrive
    until much later
    when my stomach is coming up
    out of my mouth
    they arrive as fresh as spring flowers:
    "what the hell have you done to yourself?
    it will be 3 days before you can fuck me!"

    the female is durable
    she lives seven and one half years longer
    than the male, and she drinks very little beer
    because she knows its bad for the figure.

    while we are going mad
    they are out
    dancing and laughing
    with horney cowboys.

    well, there's beer
    sacks and sacks of empty beer bottles
    and when you pick one up
    the bottle fall through the wet bottom
    of the paper sack
    rolling
    clanking
    spilling gray wet ash
    and stale beer,
    or the sacks fall over at 4 a.m.
    in the morning
    making the only sound in your life.

    beer
    rivers and seas of beer
    the radio singing love songs
    as the phone remains silent
    and the walls stand
    straight up and down
    and beer is all there is.

    La canzone di oggi, di sempre, sempre lì ogni volta che la cerco.

      
     
     
    "..invece le canzoni non ti tradiscono. Anche chi le fà può tradirti, ma le canzoni,le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle, intatte; non importa se cambierà chi le ha cantate...Se voletE sapere la mia, delle canzoni, delle vostre canzoni,vi potete fidare..."

    una canzone per queste giornate di umore devastato e di pioggia perenne.

     
     
     

    "In questo momento ci sono 6.470.818.671 di persone nel mondo."

    "In questo momento ci sono 6.470.818.671 di persone nel mondo." Alcune stanno dormendo, sognano qualcosa di meraviglioso che domani mattina avranno già dimenticato. Altri stanno lavorando davanti al computer, e vorrebbero scaraventarlo al muro e andare a letto ma non possono. Altri non riescono a staccarsene perchè proprio in questo istante li è venuta un'idea da esprimere attraverso la scrittura. Alcuni hanno davanti lo spartito e suonano l'ultimo brano della giornata prima di andare a dormire. Poi altri fanno l'amore amando e sperano che quest'istante duri per sempre, sono felici. Altri scopano senza voglia per inerzia e mentono perchè hanno paura o per abitudine. Una donna di mezza età, proprio in questo momento sta ascoltando quella canzone che la riporta indietro negli anni, al suo primo amore, l'unico, nel frattempo sorseggia del vino seduta in poltrona. La sua casa è grande e lussuosa. Invece lui, un operario è steso nel letto affianco alla persona che ama ma è disperato perchè non riesce ad arrivare a fine mese. Un uomo guida nella notte, verso casa, ma fa il giro più lungo perchè proprio in quest'istante alla radio passano la sua canzone preferita. Ora, una ragazza ha scoperto di essere incinta, è disperata, si chiede che fare, magari abortire, tanto lui non lo vorrebbe. Invece, una donna piange in silenzio nel letto perchè figli non ne potrà mai avere. Ma lui la ama lo stesso. E' il suo sostegno. Qualcuno nasce, proprio in questo istante, tra le lacrime di gioia dei genitori, e le sue sbigottite. Un nuovo mondo lo attende e non lo invidio, o forse sì. Qualcuno si spegne. Un vecchio muore da solo in ospedale. Un'anziana signora se ne và, tra l'affetto dei suoi cari. Qualcuno fa il caffè e l'odore inonda la casa e le camere. Poi c'è chi piange, perchè non riesce a dimenticare. Chi lo credeva impossibile, ma ha già dimenticato, e va a letto sereno. In questo momento dall'altra parte del mondo sorge il sole, e qualcuno si gode l'alba su un tetto mentre fuma una sigaretta. Per alcuni è appena suonata la sveglia per andare a lavoro. C'è chi si lava i denti, chi fa colazione, chi "ancora cinque minuti".
    "In questo momento ci sono 6.470.818.671 di persone nel mondo." siamo tanti piccoli puntini, le nostre felicità ci sembrano uniche e i nostri problemi enormi e irrisolvibili. Ma c'è una parte di mondo a noi sconosciuta, che respira mangia parla sbatte le palpebre sorride dorme pensa come noi.
    C'è sempre un motivo per sperare, fino a quando si è ancora in vita.
    C'è sempre una via d'uscita,
    c'è sempre un anello della catena più debole da poter essere spezzato.
    C'è sempre un modo per EVADERE e ritrovare la felicità, non siamo soli, mai. Al massimo siamo siamo in compagnia di noi stessi, la compagnia che ci meritiamo. Il motivo per continuare a vivere e ridere, per superare i nostri piccoli grandi problemi e godere delle nostre piccole grandi gioie.
    Non siamo soli, per esempio
    voi che cosa state facendo?

    Svuotamento.

    Lasciami in un giorno di pioggia, cosicchè l'acqua possa lavare via il tuo sangue dalle mie mani.
    Lasciami vedere come muori attorcigliato sull'asfalto fradicio, lasciami vedere il tuo sguardo lucido di lacrime, mentre mi guarda stupito, mentre guarda la mia camicia bianca sporca di rosso, le mie unghie piene della tua carne strappata. Lasciami vedere come muori, lasciami vedere che dentro sei pieno, voglio sbudellarti completamente, e strapparti il cuore che non hai, voglio stringerlo tra le mie mani fino a farne uscire i brandelli tra gli spazi delle mie dita, fino a quando il mio pugno sarà completamente serrato e di te rimarrà solo un cadavere morto sulla strada, il cielo mi bagnerà, laverà ogni mia ferità, laverà il tuo sangue, mi laverà gli occhi e lo sguardo. Potrò vederti mentre affannato ti rifugi nei tuoi ultimi rantoli, mentre tutta la vita ti scorrerà davanti, quella di cui mi hai privato. Sarò io il carnefice e tu la vittima. PEr una volta.

    .

    Or poserai per sempre,
    stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
    Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
    in noi di cari inganni,
    non che la speme, il desiderio è spento.
    Posa per sempre. Assai
    palpitasti. Non val cosa nessuna
    i moti tuoi, né di sospiri è degna
    la terra. Amaro e noia
    la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
    T'acqueta omai. Dispera
    l'ultima volta. Al gener nostro il fato
    non donò che il morire. Omai disprezza
    te, la natura, il brutto
    poter che, ascoso, a comun danno impera,
    E l'infinita vanità del tutto.
     
    Leopardi.

    "Boats and Birds"

      
     
     
    If you be my star
    I'll be your sky
    you can hide underneath me and come out at night
    when I turn jet black and you show off your light
    I live to let you shine
    I live to let you shine

    but you can skyrocket away from me
    and never come back if you find another galaxy
    far from here with more room to fly
    just leave me your stardust to remember you by

    if you be my boat
    I'll be your sea
    a depth of pure blue just to probe curiosity
    ebbing and flowing and pushed by a breeze
    I live to make you free
    I live to make you free

    but you can set sail to the west if you want to
    and past the horizon till I can't even see you
    far from here where the beaches are wide
    just leave me your wake to remember you by

    if you be my star
    I'll be your sky
    you can hide underneath me and come out at night
    when I turn jet black and you show off your light
    I live to let you shine
    I live to let you shine

    but you can skyrocket away from me
    and never come back if you find another galaxy
    far from here with more room to fly
    just leave me your stardust to remember you by
    stardust to remember you by....
     
     
    *****************************************************
    (Traduzione fatta da me, chiedo venia per qualsiasi errore)
     
    Se sarai la mia stella, 
    io sarò il tuo cielo.
    Puoi nasconderti dentro di me ed uscire la notte,
    quando divento nera tu potrai mostrare la tua luce,
    Io vivo per farti brillare
    Io vivo per farti brillare.
     
    Se tu trovassi un'altra galassia lontana da qui, dove c'è più spazio per volare,  
    potrai allontanarti all'improvviso e non tornare più da me,
    ma lasciami solo un po' della tua polvere per ricordarmi di te.
     
    Se sarai la mia barca,
    io sarò il tuo mare.
    Profonda e blù, solo per aumentare la tua curiosità,
    In me scorrerai e fluirai, spinto dalla brezza.
    Io vivo per renderti libero,
    Io vivo per renderti libero.
     
    Ma tu potrai navigare verso ovest se vuoi,
    e oltrepassare l'orizzonte fino a quando io non potrò più vederti,
    lontano da qui, dove le spiagge sono più estese,
    lasciami solo la tua scia per potermi ricordare di te.
     
     

    Via col Vento.

    Questo romanzo narra la crescita e la trasformazione di una nazione intera, dei suoi usi, delle sue tradizioni e dei suoi personaggi. Narra l'incapacità di riconoscere la propria terra distrutta dalla guerra, l'impossibilità di capire i traumi del proprio cuore straziato, un cuore cambiato dentro ma fuori ancora così dannatamente attaccato ai ricordi, a una realtà che non esiste più. Vincolato dalle immagini giovanili sedimentate e trasformate dal tempo in ideali difficili da sradicare. I personaggi ne vengono perseguitati per tutta la vita, vivono come in un sogno, un sogno colmo di nubi e nebbia, un sogno senza direzione perchè anelante a qualcosa di inesistente. Il risveglio sarà un peso insostenibile.
    Un romanzo "pieno", che prende vita tra i silenzi di Rossella e l'orgoglio di Rhett, tra la bontà di Melania e l'incapacità di Ashley.
    Sullo sfondo la guerra civile, civile: tra le due fazioni della stessa nazione, l'America (un particolare importantissimo), una guerra violenta, che forse segna la linea di demarcazione tra il vecchio e il nuovo, ricostruito sulle macerie sì ma profondamente mutato.
    La lettura è come uno sguardo aldilà della sagoma di chi ci sta davanti, uno sguardo verso un rifiuto. E verso una consapevolezza. Quella finale. Quella che non si può rimandare a "domani".

     

    La poesia dalla quale venne tratto il verso che gli diede il titolo:

    Ernest Dowson

    Non sum qualis eram bonae sub regno Cynarae

     

    Last night, ah, yesternight, betwixt her lips and mine
    There fell thy shadow, Cynara! thy breath was shed
    Upon my soul between the kisses and the wine;
    And I was desolate and sick of an old passion,
       Yea, I was desolate and bowed my head:
    I have been faithful to thee, Cynara! in my fashion.

     

    All night upon mine heart I felt her warm heart beat,
    Night-long within mine arms in love and sleep she lay;
    Surely the kisses of her bought red mouth were sweet;
    But I was desolate and sick of an old passion,
       When I awoke and found the dawn was gray:
    I have been faithful to thee, Cynara! in my fashion.

     

    I have forgot much, Cynara! gone with the wind,
    Flung roses, roses riotously with the throng,
    Dancing, to put thy pale, lost lilies out of mind;
    But I was desolate and sick of an old passion,
       Yea, all the time, because the dance was long:
    I have been faithful to thee, Cynara! in my fashion.

     

    I cried for madder music and for stronger wine,
    But when the feast is finished and the lamps expire,
    Then falls thy shadow, Cynara! the night is thine;
    And I am desolate and sick of an old passion,
       Yea, hungry for thelips of my desire:
    I have been faithful to thee Cynara! in my fashion.

    La mia canzone di oggi.

     
     
    LONG NIGHTS - EDDIE VEDDER
     
     

    Have no fear
    For when I'm alone
    I'll be better off than I was before

    I've got this light
    I'll be around to grow
    Who I was before
    I cannot recall

    Long nights allow me to feel...
    I'm falling...I am falling
    The lights go out
    Let me feel
    I'm falling
    I am falling safely to the ground
    Ah...

    I'll take this soul that's inside me now
    Like a brand new friend
    I'll forever know

    I've got this light
    And the will to show
    I will always be better than before

    Long nights allow me to feel...
    I'm falling...I am falling
    The lights go out
    Let me feel
    I'm falling
    I am falling safely to the ground.

     

    solidale.

     
     
    All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.All Work and no play make F. a dull girl.

    da "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere" , Neil Gaiman



    Tocca nel muro il portone di legno

    che non avevi mai visto prima,

    dì: "Permesso" prima di aprire il chiavistello,

    entra,

    percorri il sentiero.

    Un rosso folletto di metallo pende dalla

    verde porta d'ingresso,

    a mo' di battente,

    non toccarlo, ti morderebbe le dita.

    Cammina dentro la casa.

    Non prendere nulla.

    Non mangiare nulla.

    Però,

    se qualche creatura ti dicesse di essere affamata,

    dalle del cibo.

    Se ti dice di essere sporca,

    puliscila.

    Se grida di essere in preda al dolore,

    allevialo,

    se puoi.

    Dal giardino nero potrai vedere la foresta fitta.

    Il pozzo profondo accanto al quale passerai

    porta al regno dell'Inverno;

    c'è un'altra terra sul suo fondo.

    Se giri intorno qui,

    potrai tornare indietro, sano e salvo.

    Non perderai la faccia. Non penserò male di te.

    Una volta attraversato il giardino,

    ti troverai nella foresta.

    Gli alberi sono vecchi.

    Degli occhi osservano dal sottobosco.

    Sotto una quercia contorta

    siede una signora anziana.

    Potrebbe chiedere qualcosa;

    dagliela.

    Ti indicherà la strada per il castello.

    Al suo interno ci sono tre principesse.

    Non fidarti della più giovane. Tira dritto.

    Nella radura oltre il castello,

    i dodici mesi siedono accanto al fuoco,

    si scaldano i piedi, si narrano storie.

    Potranno farti delle cortesie, se sarai gentile.

    Potrai raccogliere fragole nel gelo di dicembre.

    Fidati dei lupi,

    ma non rivelare loro dove stai andando.

    Il fiume può essere attraversato dal traghetto.

    Il traghettatore ti prenderà a bordo.

    La risposta alla sua domanda è questa:

    se porge il remo al passeggero, sarà

    libero di lasciare la barca.

    Diglielo solo a distanza di sicurezza.

    Se un'aquila ti offre una penna,

    conservala con cura.

    Ricorda:

    i giganti hanno un sonno troppo profondo;

    le streghe sono spesso tradite dai loro appetiti;

    i draghi hanno una debolezza,

    da qualche parte, sempre;

    i cuori possono essere ben celati,

    e li tradisci con la tua lingua.

    Non essere geloso di tua sorella:

    sappi che diamanti e rose

    sono tanto sgradevoli quando rotolano

    dalle labbra, quanto i rospi e le rane;

    più freddi, persino, e più affilati, e tagliano.

    Ricordati il tuo nome.

    Non perdere la speranza:

    quel che cerchi sarà trovato.

    Dai fiducia ai fantasmi.

    Confida che quelli che hai

    aiutato ti aiutino a loro volta.

    Dai fiducia ai sogni.

    Dai fiducia al tuo cuore, e alla tua storia.

    Quando ritorni, percorri  la strada da cui sei venuto.

    I favori verranno resi, i debiti ripagati.

    Non dimenticare le buone maniere.

    Non voltarti indietro.

    Cavalca l'aquila saggia (non cadrai).

    Cavalca il pesce argenteo (non affogherai).

    Cavalca il lupo grigio

    (tieniti saldo alla sua pelliccia).

    C'è un verme nel cuore della torre;

    ecco il motivo per cui crolla.

    Quando raggiungerai la casetta,

    il luogo da cui era cominciato il tuo viaggio,

    la riconoscerai, anche se ti parrà molto più piccola

    di come la ricordavi.

    Percorri il sentiero, e attraversa il portone

    del giardino che non avevi mai visto,

    se non una volta.

    E poi va' a casa. O costruiscetene una.


     

    Oppure riposa.

    intervento

    Se ci fosse un senso l'avrei già trovato, se ci fosse anche solo un motivo, gli correrei incontro.... e invece sono qua, con la sensazione di essere rimasta fuori casa. qualcuno ha cambiato la serratura della porta d'ingresso. Io vivo sola.
     
    Mi sento stanca e perduta, forse non è casa mia, forse una casa non ce l'ho più. Sono cambiata talmente tanto, che davanti allo specchio allungo il braccio e dico "Piacere Francesca, lei?"
     
    Sono talmente scazzata che la mia presenza mi disturba,
    sono arrivata al capolinea forse, ma non ricordo quale era la mia meta, non riconosco ciò che mi circonda, non lo riconosco e non mi piace. La vita è quello che succede mentre ti stai a fare i progetti. Forse ho esagerato. 
     
    Cerco un sostegno, nelle persone che amo, ma non serve a niente, anzi mi irritano, mi danno fastidio i loro occhi che mi guardano non sanno cosa fare provano pena e io voglio scappare. dove.
    Ho un'immagine, una mano mi stringe e mi conduce sicura e i suoi occhi guardano davanti, lui conosce tutto, lui sa tutto, lui è mio cugino ed è il 17 agosto. Ma vorrei ancora ascoltare la tua voce silenziosa vorrei ma non ci sei più, vorrei venire a trovarti, non ci sei più.
     
    Mi salva scrivere e ascoltare musica, le uniche due cose che non mi pesano.
    Mentre tutto è un macigno, mi sento soffocare.
    Sono su un masso e giù c'è il mare cristallino, ora mi tuffo 1-2-3 niente. tutti salgono si tuffano risalgono dai buttati,
    1-2-3 niente,niente.

    Baudelaire,

    Tristezza della luna

    (Da: «I fiori del male»)

    Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
    bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
    prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni,
    e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
    a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
    bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.

    Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
    terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

    accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
    dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde
    nel suo cuore agli sguardi del sole.

    mmmmmmmmmmm.........

     

    Memorandum mercoledì 2 settembre 2009 mattina

    Francesca, che sciocca che sei!!!

    Geremia cuore d'oro: santo usuraio, burlador burlado...

    coincidenze o segnali del destino?
     
    Continuo a interrogarmi sul significato di alcuni episodi della mia vita,
    Credevo di aver preso in mano la situazione, di aver afferrato la mia vita e finalmente di essermi liberata dai fantasmi." Ora te lo faccio vedere io!" mi sono urlata sottovoce.
    Ma, solo dopo, mi sono resa conto che ciò che credevo di aver deciso io era,  in realtà, tutto un progetto esterno.
    Come un quadro che inizi a osservare da molto vicino ma che appare più nitido  dopo un passo indietro e poi un altro e un altro ancora, fino a quando riesci a vederlo nella sua globalità.
    In basso la firma orgogliosa e beffarda, ti appare come un ghigno compiaciuto, come una camminata spedita; eccolo che cammina verso di te, ti viene incontro stretto stretto, ti guarda, ti sfiora la spalla e prosegue, il tuo destino.
    E' la firma la firma la firma, si ingigantisce sborda dall'immagine poi dalla cornice, è il suo capolavoro, la firma.
    Colpita affondata, il tuo credere faceva parte dei miei piani, era una trappola, tu ci sei cascata. Ancora.
     
    Risveglio surreale cazzo, mi si è piantato davanti come un fantasma, il destino, un'allucinazione che potevo vedere ma con la quale non potevo non posso e non potrò mai interagire, alla quale non potrò mai porre domande. E' una fotocopia di mille altri momenti, di mille altre opere, il destino beffardo mi manda segnali in continuazione, ogni tanto mi ricorda che è lui a pilotare la mia vita, nonostante creda di essere io il fabbro, stupida sei mia.
     
    Non sono pazza, non sono coincidenze, sono segn-ali continui. Ora sto cercando di capirne il significato.
    Continuo a interrogarmi, ma forse anche questo è "voluto".